Le Crociere di Happy Cruises

dicembre 1, 2008

Il prezzo giusto? (2)

Ricordo, nei lontani anni dell’universita’, i tanti libri nei quali, grafici e dimostrazioni tecniche alla mano, il sistema collettivista (quello che chiamiamo comunismo..) regolarmente vinceva il confronto con il suo storico antagonista, l’economia di mercato.

La cosa aveva qualcosa di ovvio: se produco 5 milioni di scarpe tutte uguali (salvo la misura) e’ evidente che ammortizzero’ i costi di impianti, investimento, ricerca, sviluppo, etc.

Se produco, invece, solo 1000 differenti tipi di scarpa per adattarli a diversi gusti, bisogni della gente, i miei

Momenti di relax in Crociera

Momenti di relax in Crociera

costi saranno proporzionalmente maggiori.

Cio’ che i libri non prendevano affatto in considerazione era l’irrazionalita’ umana. Il piacere di avere oggetti in quanto tali. Forse perche’ belli o perche’ utili in diverse situazioni. O magari solo perche’ sono uno status symbol alla moda..

Dire che cio’ non e’ giusto non ha senso. Questa e’ la natura umana. (Casomai non e’ giusto far produrre le scarpe ai bambini del terzo mondo..).

Alla fine questa economia riesce a dare profitti, lavoro, sviluppo. Gli esempi non si contano: da Singapore alla Corea (..del Sud), dalla Thailandia alla stessa Cina (ufficialmente ancora comunista, questione di faccia). O l’Italia che produce (non tutta quindi..), parte dell’India (che soffre degli stessi statalismi italici..).

Tutto cio’ permette alla gente di acquistare beni prima inaccessibili. Permette di mandare i figli nelle scuole migliori, con tutte le conseguenze positive sia per rinnovare il ciclo virtuoso della ricchezza distribuita che per aprire la mente dei cittadini combattendo l’ignoranza, madre di qualunque male.

Permette di aumentare gli investimenti e moltiplicare la ricchezza, le infrastrutture, il livello di civilta’ di una comunita’.

E allora pazienza se parte di questi beni “voluttuari” appaiono un pochino sciocchi e superflui.

Chiedete ad una donna russa se preferiva un paio di scarpe verdi, uguali a quelle di tutto il vicinato, per cinque anni (sino al successivo Piano di Sviluppo!) oppure  l’attuale sfoggio di mode (italiane, fra l’altro). Ovvie le risposte, uh?

Beh, da tutte queste premesse arriviamo al prezzo di questi servizi/prodotti.

L’attuale crisi mondiale, ad esempio, sara’ un eccezionale strumento di rinnovamento che si estendera’ a tutti

La splendida Costa Concordia

La splendida Costa Concordia

i settori ed alle nostre stesse mentalita’. In tempi relativamente brevi determinera’ nuove logiche, consapevolezze (e speriamo qualche controllino in piu’ dove necessario..) in tutte le persone. O, perlomeno, con una mentalita’ non irrigidita da privilegi e protezionismi mai guadagnati.

Nel frattempo anche le Compagnie crocieristiche stanno affilando le armi.

Per adattare la propria offerta ad una domanda che in poche settimane e’ cambiata, stanno riposizionando le proprie navi, stanno offrendo crociere brevi, nuovi itinerari interessantissimi, aumentando i porti di partenza per far trovare ai passeggeri la nave “sotto casa”, etc..

Stanno moltiplicando le Crociere a Tema. Scuole di danza, di cucina, di giornalismo, di web 2.0, di blog (la Carnival).

Organizzano eventi con famose star dello spettacolo vecchie e nuove.

E stanno abbassando i prezzi (alcuni un po’ meno, a dire il vero)!

La necessita’ aguzza l’ingegno, si sa. Mai come ora si stanno aprendo opportunita’ per tutti. Chi vende e chi compra.

La cosa fondamentale e’ non lasciarsi prendere da sconforti inutili e deleteri.

E non sedersi immobili, aspettando che “chi di dovere” risolva i nostri problemi.

Casomai, questo e’ il momento del pensiero attivo: capire il nuovo contesto in cui viviamo.

Determinare quali esigenze la gente avverte come primarie in questo frangente (e nel futuro prossimo, certo!).

Ed infine disporsi per dare voce e soddisfazione a tali istanze.

In cambio di denaro, si.

Lo stesso che permette i famosi investimenti, assunzioni, redistribuzione di ricchezza..

E fantasia creativa.

Una vita migliore, insomma.

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